Venerdì 6 novembre 2026, terzo giorno della sua visita in Belgio, il principe Reza Pahlavi ha visitato il parlamento del Paese e ha avuto colloqui con alcuni deputati e ministri del governo belga. Il suo ufficio stampa ha riferito che lo stesso giorno ha rilasciato anche interviste a diversi media internazionali.
Secondo l'ufficio stampa, gli incontri si sono concentrati su quattro punti: il sostegno concreto dell'Europa al popolo iraniano, soprattutto un accesso sicuro e stabile a internet; la creazione di una rete internazionale di parlamentari di tutto il mondo a sostegno della lotta degli iraniani per la libertà; le violazioni dei diritti umani da parte della Repubblica islamica; e le opportunità di cooperazione futura tra un Iran libero e democratico e gli altri Paesi, Belgio compreso.
Internet e rete parlamentare
La richiesta di un internet sicuro arriva dopo mesi in cui la Repubblica islamica ha più volte limitato o interrotto l'accesso degli iraniani alla rete. Il principe Reza Pahlavi aveva già indicato al Parlamento europeo l'impegno per un internet libero come una delle sue richieste principali all'Unione europea. La rete proposta di deputati di vari Paesi riunirebbe in una struttura comune il sostegno sparso dei politici europei al popolo iraniano.
Il contesto della visita in Belgio
Georges-Louis Bouchez, presidente del partito liberale MR, che ha ospitato il principe in parlamento, ha detto dopo l'incontro che la Repubblica islamica non è un partner diplomatico legittimo e che la politica di accomodamento deve finire (servizio di DIAR). In precedenza il ministro della Difesa belga Theo Francken aveva detto che la Repubblica islamica ha cercato di fermare con minacce il discorso del principe all'Accademia militare reale (servizio di DIAR).
La visita a Bruxelles si chiude un giorno prima della cerimonia del Premio della Libertà della Fondazione Friedrich Naumann a Francoforte, un premio assegnato al popolo iraniano che il principe Reza Pahlavi riceve in custodia.
Al parlamento belga il principe Reza Pahlavi ha chiesto internet sicuro per gli iraniani e una rete mondiale di deputati a sostegno della libertà dell'Iran.

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