venerdì 6 novembre 2026
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Il portiere detenuto Rashid Mazaheri trova un padrino politico al Bundestag tedesco

La deputata del Bundestag Deborah Düring ha assunto il patrocinio politico di Rashid Mazaheri, ex portiere della nazionale in isolamento nel carcere di Urmia, e ne ha chiesto la liberazione immediata.

Perché conta: Il patrocinio di una deputata tedesca porta il caso Mazaheri nei parlamenti europei e alza il costo della sua persecuzione per la Repubblica islamica.

Il portiere detenuto Rashid Mazaheri trova un padrino politico al Bundestag tedesco
Foto: Akbar Dadashzadeh, CC BY 4.0, Wikimedia Commons

Deborah Düring, deputata del Bundestag tedesco e portavoce per la politica estera del gruppo parlamentare dei Verdi, ha annunciato giovedì 5 novembre 2026 di aver assunto il patrocinio politico di Rashid Mazaheri, ex portiere della nazionale di calcio iraniana. Mazaheri è detenuto da mesi in una cella di isolamento nel carcere di Urmia.

Düring ha chiesto la liberazione immediata e incondizionata del giocatore e la fine del suo isolamento, affermando che Mazaheri è in carcere solo per aver espresso liberamente la propria opinione. Il patrocinio politico è in Germania una pratica nota per seguire pubblicamente la situazione dei prigionieri politici: il deputato che lo assume tiene vivo il caso in Parlamento e sui media.

Un messaggio su Instagram e l'arresto

Mazaheri, che ha giocato nell'Esteghlal, nel Sepahan e nello Zob Ahan e faceva parte della nazionale ai Mondiali di Russia 2018, il 24 febbraio 2026 ha indicato in un messaggio su Instagram Ali Khamenei come responsabile della strage dei manifestanti della rivolta di Dey. Da allora la sua famiglia ha perso i contatti con lui.

Maryam Abdollahi, sua moglie, ha detto il 19 maggio 2026 che il marito si trovava in condizioni durissime in isolamento nel carcere di Urmia. Il giorno dopo la magistratura della Repubblica islamica ha confermato l'arresto, sostenendo che era stato fermato mentre attraversava illegalmente il confine occidentale.

Di nuovo in isolamento

La moglie di Mazaheri ha detto il 24 ottobre che era stato riportato in isolamento dopo aver protestato contro gli insulti delle guardie carcerarie a figure storiche dell'Iran. Le accuse e un'eventuale condanna non sono ancora state annunciate ufficialmente, e organizzazioni per i diritti umani avvertono che rischia la pena di morte.

Dalla rivolta di Dey la Repubblica islamica ha condannato a morte decine di manifestanti, tra cui Matin Shabani a Mashhad e Arman Marefati, la cui condanna è stata confermata dalla Corte suprema.

Rashid Mazaheri è da mesi in isolamento a Urmia per un messaggio su Instagram sulla strage dei manifestanti di Dey.

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